Skip to content

✌🏼 FREE SHIPPING ABOVE € 50.00

HOME DECOR

Tavola elegante: cosa cambia quando gli oggetti sono quelli giusti

Una tavola elegante si riconosce prima ancora di sedersi. Non dalla disposizione delle posate, che quasi nessuno guarda davvero, ma dagli oggetti: il bicchiere che si prende in mano, il piatto su cui arriva il cibo, quello che resta al centro per tutta la cena. Sono gli oggetti a dire se è una tavola qualunque o una tavola pensata.

Le regole del galateo si imparano una volta e poi si sanno. Quello che continua a fare la differenza, cena dopo cena, è la qualità di ciò che si mette in tavola. Un buon oggetto si nota anche quando non si sa spiegare perché, e uno sbagliato si nota ancora di più.

Qui vediamo cosa scegliere e perché: i bicchieri, il decanter, i piatti, le posate e i pochi oggetti che restano sul tavolo e che di solito nessuno cura.

Cosa distingue una tavola elegante da una tavola solo apparecchiata

Apparecchiare vuol dire mettere in tavola quello che serve. Rendere elegante una tavola è un'altra cosa, e dipende da tre fattori concreti.

  1. Il primo è la qualità del singolo oggetto. Un calice in cristallo sottile, un piatto in porcellana con il bordo pulito, una posata che ha peso e finitura si riconoscono anche da lontano. Non serve un servizio costoso, serve che i pezzi siano fatti bene.
  2. Il secondo è la coerenza dell'insieme, che non significa avere tutto uguale. Significa che materiali, forme e colori stiano bene insieme. Piatti bianchi e lineari reggono bicchieri colorati, posate importanti, un centrotavola deciso. Una tavola con dieci stili diversi resta confusa anche se ogni pezzo, preso da solo, è bello.
  3. Il terzo è cosa resta in vista. Il decanter, la caraffa dell'acqua, l'oliera, le candele restano sul tavolo per tutta la cena. Sono gli oggetti che si guardano di più, e proprio per questo sono quelli che di solito si curano di meno. È qui che una tavola normale diventa una tavola elegante.

Da questi tre fattori parte la selezione che abbiamo fatto.

I bicchieri: dove l'eleganza si vede per prima

Il bicchiere è il primo oggetto che un ospite prende in mano, spesso prima ancora che arrivi il cibo. Per questo è anche il punto in cui la differenza tra una tavola curata e una improvvisata si vede subito.

I calici da vino: la forma che cambia il gusto

Il calice non è solo estetica. La forma del bicchiere indirizza il vino nella bocca e concentra o disperde i profumi, e per questo un buon calice fa sembrare migliore lo stesso vino. È il principio su cui lavora Riedel, che costruisce forme diverse a seconda del tipo di vino.

Per una tavola elegante non serve una forma per ogni vitigno. Bastano due calici scelti bene, uno per il rosso e uno per il bianco, in vetro o cristallo sottile e trasparente. Il cristallo sottile ha un vantaggio pratico oltre che estetico: il bordo fine rende più piacevole il sorso. Se ricevi spesso, un calice da bollicine completa il servizio ed è quello che segna le occasioni.

Trovi la nostra selezione nella collezione bicchieri e degustazione.

Tavola elegante

I bicchieri da tavola e la caraffa dell'acqua

Oltre ai calici serve il bicchiere da tavola, quello dell'acqua e dell'uso di tutti i giorni. Qui la scelta può essere più libera: un bicchiere in vetro soffiato, magari con un dettaglio di colore, aggiunge carattere senza appesantire. Ichendorf lavora il vetro a mano e ha questo tipo di pezzi, belli anche fuori dalle occasioni importanti.

L'acqua, però, merita lo stesso trattamento del vino. Portarla in tavola nella bottiglia di plastica annulla tutto il resto. Una caraffa o una brocca in vetro cambia completamente il gesto e resta un oggetto in vista per tutta la cena. È uno dei dettagli che si notano di più e che costa meno di quanto sembri.

Bicchieri e caraffe sono nella collezione bicchieri e la degustazione.

Il decanter e il servizio del vino: gli oggetti che fanno scena

Il decanter è l'oggetto che trasforma il momento del vino da gesto pratico a piccola cerimonia. Ha una funzione precisa, non è solo decorativo. Serve a ossigenare i vini rossi giovani e strutturati, che si aprono a contatto con l'aria, e a separare i sedimenti nei rossi invecchiati, per portare in tavola un vino limpido. Non tutti i vini ne hanno bisogno: i bianchi e le bollicine si servono direttamente. Ma quando serve, il decanter è anche l'oggetto più scenografico della tavola, quello che resta al centro e che tutti guardano.

Proprio perché sta in vista per tutta la cena, vale la pena sceglierlo bene. Un decanter in cristallo trasparente, con una forma pulita, funziona in qualsiasi contesto e non passa mai di moda. La collezione Riedel lavora su questo tipo di forme, pensate insieme ai calici come un sistema unico.

Decanter di design

Accanto al decanter c'è un altro oggetto che entra nel rito del vino: il cavatappi. È il primo gesto della cena, quello che apre la serata, e un cavatappi di design lo rende parte della scena invece di nasconderlo in un cassetto. Alessi ne ha fatto un pezzo iconico, con una linea che porta carattere in tavola già prima di versare. Lo trovi nella collezione Alessi.

Cavatappi Alessi

Piatti e posate: la parte pratica che regge la tavola

Piatti e posate sono gli oggetti che si toccano a ogni portata, dal primo boccone all'ultimo. È la parte della tavola dove conta la sostanza più dell'effetto: un buon piatto e una buona posata si sentono nell'uso e lasciano spazio al cibo e agli oggetti più scenografici intorno.

I piatti: coerenza di forma e materiale

Il piatto è il fondo su cui arriva tutto il resto. Per una tavola elegante conviene una linea sobria: porcellana o ceramica di qualità, forme pulite, un bordo definito. Il bianco resta la scelta più versatile, perché fa risaltare il cibo e regge qualsiasi abbinamento di bicchieri e posate. Su una base neutra puoi permetterti dettagli decisi altrove, mentre un servizio troppo decorato limita tutto il resto.

Non serve un servizio infinito. Piatto piano e piatto fondo coordinati, più un piatto da portata coerente, coprono la maggior parte delle cene. La collezione piatti e coordinati parte da questa logica, con pezzi di design che restano essenziali.

Le posate: il peso, la finitura, il coltello che si porta in tavola

Le posate si valutano in mano prima ancora che con gli occhi. Il peso, il bilanciamento, la finitura dell'acciaio dicono subito se sono fatte bene. Un servizio in acciaio inox 18/10 lucido è lo standard di riferimento per una tavola elegante: resiste nel tempo, va in lavastoviglie, non perde brillantezza. Alessi lavora le posate come oggetti di design veri e propri, con linee riconoscibili che cambiano la percezione della tavola pur restando funzionali. Le trovi nella nostra collezione Alessi.

C'è poi un dettaglio che distingue le tavole curate: il coltello da portata. Quando si serve un arrosto, un prosciutto o un tagliere di formaggi, portare in tavola un coltello artigianale invece di uno qualunque cambia il gesto. Berti produce coltelli fatti a mano da oltre un secolo, ognuno rifinito singolarmente. Sono l'oggetto che nessuno si aspetta e che tutti notano. Li trovi nella collezione Berti e nella nostra collezione taglieri e coltelli.

Taglieri e coltelli

Dove vanno bicchieri, decanter e posate: l'ordine che ha senso

Le regole di disposizione esistono per una ragione pratica, non solo formale: mettono ogni oggetto dove la mano lo cerca.

Le forchette vanno a sinistra del piatto, coltelli e cucchiai a destra, con la lama del coltello rivolta verso il piatto. Le posate da dessert si mettono in orizzontale sopra il piatto. La regola per usarle è semplice: si parte da fuori e si va verso l'interno, seguendo l'ordine delle portate.

I bicchieri stanno in alto a destra, sopra i coltelli. L'ordine parte dal bicchiere dell'acqua, poi il calice del rosso, poi quello del bianco. Il decanter e la caraffa dell'acqua restano al centro della tavola, dove si raggiungono da entrambi i lati. Il tovagliolo può stare a sinistra accanto alle forchette oppure sul piatto, se vuoi un effetto più curato.

Sono poche regole e si imparano una volta sola. Il resto lo fanno gli oggetti.

Come mettere insieme una tavola coerente senza un servizio tutto uguale

La coerenza non è uniformità. Una tavola tutta abbinata, dallo stesso servizio agli stessi bicchieri, funziona ma raramente sorprende. Le tavole più interessanti mettono insieme oggetti diversi che parlano la stessa lingua.

Il metodo è semplice: scegli un elemento di continuità e lascia variare il resto. 

Può essere il materiale, il vetro soffiato che ritorna nei bicchieri e nella caraffa. Può essere il colore, una base neutra di piatti che regge accenti più decisi. Può essere il registro, oggetti che condividono lo stesso spirito anche se vengono da brand diversi. Piatti lineari, calici in cristallo e un dettaglio ironico convivono bene se tenuti insieme da questa logica.

Poi ci sono gli oggetti che restano sul tavolo per tutta la cena come l'oliera e il set condimenti: sceglierli di design cambia la tavola di tutti i giorni, non solo quella delle occasioni.

Le candele chiudono il quadro. Tutta l'atmosfera di una cena dipende dalla luce, e una luce calda e bassa rende elegante anche una tavola semplice. Una o due candele al centro fanno più di qualsiasi decorazione. Le trovi nella nostra collezione candele e profumatori.

La tavola come si costruisce da Keepup

Una tavola elegante non si compra tutta insieme. Si costruisce oggetto dopo oggetto, partendo dai pezzi più in vista, i piatti e i bicchieri, e aggiungendo nel tempo il decanter, la caraffa, le posate giuste, i dettagli che restano sul tavolo. Ogni pezzo scelto bene alza il livello di quelli intorno.

La selezione Keepup per la tavola di design si trova nella collezione tavola e cucina.