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HOME DECOR

Come ravvivare un soggiorno monocromatico con oggetti di design

Un soggiorno monocromatico rischia di sembrare piatto. Il colore è uno solo, tutto si coordina e allo sguardo manca un punto su cui fermarsi.

Il carattere non si definisce cambiando tonalità. Arriva dagli oggetti, dal modo in cui sono fatti. Un vaso in vetro accanto a uno in ceramica cattura la luce in due modi diversi. Un pezzo scultoreo dà alla stanza un centro. Una lampada dalla forma riconoscibile porta ritmo, e pochi oggetti disposti con criterio su una mensola muovono una superficie ferma.

Sono questi oggetti a ravvivare un soggiorno monocromatico. Di seguito, quelli che a nostro avviso lo fanno meglio, ciascuno con un tipo di movimento diverso.

Perché in un soggiorno monocromatico contano gli oggetti

In una stanza con più colori è lo stesso colore a creare i punti di attenzione. Una parete accesa, un divano a contrasto, un tessuto vivace: l'occhio si sposta tra questi segnali. In un soggiorno monocromatico quei segnali non ci sono, perché tutto appartiene alla stessa famiglia. Il compito di dare ritmo passa interamente agli oggetti.

Cambia anche ciò che si nota in un oggetto. Quando non è il colore a definirlo, emergono la forma e il materiale: un profilo curvo, l’accostamento tra una superficie lucida e una opaca, il vetro che lascia passare la luce accanto alla ceramica che la trattiene. Differenze che, in una stanza ricca di colori, resterebbero in secondo piano e che qui diventano protagoniste.

Per questo, in un ambiente costruito su una sola tonalità, gli oggetti smettono di essere semplici riempitivi. Pochi pezzi scelti con criterio danno alla stanza quel movimento che il colore, da solo, non riesce a creare.

Oggetti di design in materiali diversi per dare movimento al soggiorno

In una stanza monocromatica, il contrasto nasce soprattutto dai materiali. Anche nella stessa tonalità, vetro e ceramica hanno una presenza diversa: il primo lascia passare e filtra la luce, mentre la seconda la trattiene e appare più compatta. L’alternanza tra trasparenze, riflessi e superfici piene guida lo sguardo e dà ritmo all’ambiente.

Il vetro è il materiale che lavora di più sulla luce. Un vaso come il Love in Bloom di Seletti, nella versione in vetro, ne è un buon esempio: la forma a cuore anatomico crea pieni e vuoti, e la trasparenza fa sì che la stessa tonalità cambi valore a seconda di come la luce lo attraversa. Un solo oggetto restituisce più sfumature, senza aggiungere un secondo colore alla stanza.

Il vetro dà il meglio quando gli accosti un materiale opaco. Una ceramica o una porcellana della stessa famiglia cromatica crea il contrasto tra lucido e opaco, tra trasparente e pieno, che tiene viva una superficie altrimenti uniforme. È il principio su cui si può costruire un'intera mensola: pochi vasi, stessa tonalità, materiali diversi.

Nel catalogo Keepup questa varietà di materiali arriva soprattutto dai vetri soffiati e colorati di Ichendorf e dai modelli più scultorei di Seletti e Qeeboo, questi ultimi con una componente pop nelle forme ispirate al mondo animale. La collezione vasi raccoglie i modelli tra cui scegliere in base alla tonalità della stanza.

Vasi di design

L'oggetto di design scultoreo che dà carattere al soggiorno monocromatico

In una stanza con più colori il punto focale nasce da solo, l'occhio va dove c'è l'accento più acceso. In un soggiorno monocromatico quel punto va scelto. Serve un oggetto con una forma abbastanza forte da diventare il centro della stanza, e ne basta uno. Il criterio non cambia mai, la forma deve reggere da sola. Cambiano la scala e il tipo di accento.

Su una mensola, una madia o un tavolino bastano pochi centimetri di carattere. La mia Astronave di Seletti, nella Limited Gold Edition, è una scultura in porcellana a forma di razzo alta 27 cm, e il dorato lucido raccoglie la luce dell'ambiente restituendo un accento metallico che con il monocromatico dialoga, senza aggiungere un colore. Se invece vuoi il colore, il Rabbit XS Fiorucci di Qeeboo è il coniglio di Stefano Giovannoni in ceramica, vestito dalla stampa Toys di Fiorucci, un immaginario pop multicolore. È l'unico pezzo a cui concedi di esplodere, circoscritto in poco più di venti centimetri. La stanza resta trattenuta, lui no.

Quando c'è spazio a terra, la stessa idea sale di scala e diventa una seduta. La Sedia Rabbit di Qeeboo, sempre di Giovannoni, è una silhouette scultorea in polietilene riciclabile: scelta nelle finiture neutre come bianco, grigio o terracotta, oppure nell'oro, entra nel soggiorno come presenza in tono e non come macchia di colore.

Per il gesto che chiude la stanza c'è la Poltrona Snakes, la collaborazione Toiletpaper x Seletti, una seduta anni Cinquanta rivestita dalle immagini surreali di Toiletpaper. È la scelta più scenografica, quella che da sola detta il carattere dell'intero ambiente.

Qualunque sia la scala, la regola resta una, un pezzo solo. Due statement nella stessa stanza si annullano. La collezione oggetti di design e quella sedie e poltrone raccolgono i pezzi tra cui scegliere quello giusto per il tuo spazio.

oggetti di design

La luce come accento: lampade di design

In un soggiorno monocromatico, la luce fa emergere le sfumature della tonalità dominante. Un’unica fonte a soffitto illumina lo spazio in modo uniforme e tende ad appiattirlo. Più punti luce disposti a diverse altezze, invece, creano zone chiare e ombre che danno profondità all’ambiente e rivelano le texture degli oggetti scelti.

Le lampade senza filo lavorano bene proprio su questo. Un modello portatile come l'Edison The Petit di Fatboy si sposta dove serve, su un tavolino, una mensola, accanto a un vaso, e con la sua luce radente fa risaltare la superficie di ciò che illumina. Sono i piccoli punti caldi che rompono l'uniformità, e si spostano quando cambia la disposizione della stanza.

Poi c'è la lampada che è anche oggetto. La Kong di Qeeboo, disegnata da Stefano Giovannoni, è una lampada da terra a forma di gorilla alta 180 cm, con il braccio orientabile che permette di direzionare il fascio dove vuoi. In un soggiorno monocromatico fa due cose insieme:

  • è il punto focale scultoreo della stanza 
  • indirizza la luce sulle pareti o sugli angoli, dove il chiaroscuro dà movimento alla superficie.

Negli ambienti molto ampi, lo stesso principio può essere portato su una scala ancora più scenografica con la Giraffe in Love di Seletti, disegnata da Marcantonio. La figura della giraffa, che regge un lampadario classico, occupa lo spazio in altezza e trasforma l’illuminazione in una presenza capace di definire da sola l’intero soggiorno.

Per gli spazi più contenuti la stessa logica si trova nelle lampade da tavolo di Qeeboo come Golden Brothers e Teddy Boy, presenze compatte con una forma riconoscibile.

Comporre gli oggetti di design con ritmo: gruppi, altezze, pieni e vuoti

Gli oggetti giusti, appoggiati a caso, non bastano. In un soggiorno monocromatico la disposizione conta quanto la scelta, perché senza il colore a creare gerarchia è il modo in cui gli oggetti stanno insieme a dare ritmo a una mensola, una consolle o un tavolino.

Tre regole semplici bastano.

  1. Raggruppa in numeri dispari, due o tre pezzi vicini funzionano meglio di file ordinate.
  2. Varia le altezze, così l'occhio sale e scende invece di scorrere piatto.
  3. Alterna pieni e vuoti, lascia respiro tra un gruppo e l'altro invece di riempire ogni centimetro. È il ritmo, non la quantità, a rendere viva una superficie.

Gli oggetti che compongono questi gruppi li abbiamo appena visti: i vasi in materiali diversi, un piccolo pezzo scultoreo, una lampada portatile. A questi si aggiungono le candele di design, che accostate in due o tre di altezze diverse creano un punto caldo e restano oggetti da guardare anche da spente. I libri illustrati, impilati, fanno da base e da appoggio rialzato per gli oggetti sopra. Un profumatore d'ambiente su una consolle chiude la composizione con una nota che si sente senza vedersi.

Candele e profumatori

Domande frequenti

Come non far sembrare piatto un soggiorno monocromatico?

Lavorando sugli oggetti invece che sul colore. In una stanza su una sola tonalità il movimento arriva da quattro leve: materiali diversi che catturano la luce in modo diverso, un pezzo scultoreo che fa da punto focale, una luce a più punti che rivela le sfumature, e una composizione con ritmo su mensole e tavolini.

Quali oggetti di design scegliere per un soggiorno monocromatico?

Vasi in materiali diversi della stessa tonalità, un oggetto scultoreo come centro della stanza, lampade dalla forma riconoscibile e candele o libri per comporre le superfici. L'obiettivo non è aggiungere colore, ma variare forma, materiale e altezza.

Come aggiungere carattere senza rompere la monocromia?

Concedendo alla stanza un solo accento voluto. Può essere metallico, come una scultura dorata, oppure un unico pezzo di colore, come un oggetto pop circoscritto. Tutto il resto resta in tono. Un accento scelto pesa più di tanti sparsi.

Serve per forza un colore a contrasto in un soggiorno monocromatico?

No. Il movimento può nascere solo da materiali, forme e luce, senza introdurre un secondo colore. Se il colore lo vuoi, la regola è tenerlo a un pezzo soltanto, così resta una scelta e non un incidente.