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Accessori da scrivania di design: cosa tenere sul tavolo di lavoro

Su una scrivania lo spazio è spesso limitato. Tra il laptop, un quaderno e la tazza del caffè, ogni accessorio deve guadagnarsi il proprio posto, dimostrandosi utile oppure capace di rendere più piacevole l’ambiente di lavoro.

A fine giornata, però, quasi sempre il poco spazio disponibile è occupato da oggetti accumulati senza un criterio: penne sparse, un blocco lasciato aperto e la tazza del caffè trasformata in portapenne. Oggetti che hanno trovato posto sulla scrivania quasi per caso.

Gli accessori da scrivania di design ribaltano questo scenario: sono ciò che distingue una postazione qualsiasi da uno spazio che ti rappresenta. E quando i centimetri contano, gli oggetti che rendono di più sono quelli capaci di fare più di una cosa, come una tazza che al mattino resta una tazza e per il resto della giornata tiene insieme penne e matite.

In questo articolo trovi consigli su cosa tenere sul tavolo di lavoro, organizzato per funzione: gli strumenti per scrivere, la luce giusta senza rubare spazio, come rimettere ordine, il tocco personale che rende la scrivania riconoscibile.

Cancelleria di design: penne, matite e tagliacarte da tenere in vista

Anche se lavori tutto il giorno al computer, carta e penna continuano a trovare spazio sulla scrivania. Durante la giornata prendi appunti, sottolinei un passaggio o apri una busta: piccoli gesti quotidiani che rendono la cancelleria parte integrante della postazione di lavoro.

Quella più comune tende a passare inosservata; la cancelleria di design, invece, valorizza la scrivania e trasforma anche le azioni più semplici in un piccolo piacere quotidiano.

Bastano due pezzi per capire la differenza. I matitoni Ohto sono portamine giapponesi con il peso e la finitura di un oggetto vero, non di un usa e getta, e arrivano con mine e temperino coordinati. Il tagliacarte Pes di Alessi è un pesce sottile in acciaio che apre le lettere e nel frattempo resta sul piano come una piccola scultura, con quella logica tutta Alessi dell'oggetto funzionale che si permette un'anima. A questi si aggiungono i notebook e i blocchi, la superficie dove le idee e gli appunti atterrano, scelti per il design della copertina e per il formato più che per abitudine.

accessori ufficio

 

Lampade da tavolo di design per la scrivania: illuminare senza rubare spazio

La scelta della lampada da tavolo per la scrivania deve partire da un punto fermo: la quantità di spazio che occupa la sua base.

Una lampada bella ma ingombrante può sottrarre spazio e limitare i movimenti, finendo così per essere spostata di continuo. Meglio scegliere un modello dalla base stretta, che si sviluppa in verticale, invece di una lampada che occupa una porzione eccessiva del piano di lavoro.

La Cheerio di Fatboy è fatta esattamente per questo. Ha una base di pochi centimetri, sale sottile come una piccola lampada da terra in miniatura è senza fili e ricaricabile, quindi nessun cavo che attraversa la scrivania, e la testa luminosa si sfila con un magnete per la ricarica, così la base resta al suo posto. Se invece la luce dev'essere distribuita, il kit Edison The Mini porta tre lampadine compatte da spostare dove servono: sul piano, sulla mensola sopra, accanto allo schermo.

Poi c'è chi sulla scrivania non cerca una lampada ma un personaggio. Le lampade Sweet Brothers di Qeeboo sono figure sedute con la testa a paralume, presenze più che sorgenti di luce. Non sono la scelta da piano di lavoro affollato, ma se il tavolo è ampio diventano il compagno silenzioso della giornata. 

lampade da tavolo

 

Portapenne, svuotatasche e organizer: fare ordine con un oggetto doppio

Il disordine su una scrivania nasce quasi sempre dagli stessi colpevoli: penne che rotolano, graffette sparse, chiavi e spiccioli mollati lì rientrando. Non serve un sistema di contenitori per risolverlo, ne bastano due, uno per quello che scrive e uno per quello che svuoti dalle tasche. 

La tazza è il caso più chiaro. Diverse tazze del catalogo keepup sono pensate fin dall'inizio anche come portapenne o come vasetto, non è un uso improvvisato ma una funzione dichiarata: la mattina ci bevi, poi ci infili penne e matite e resta al centro della scrivania senza sembrare cancelleria. Chi preferisce tenere le due cose separate trova nella custodia portapenne in gomma un contenitore morbido e basso, che chiude e sta anche nello zaino. Per chiavi, spiccioli e ciò che arriva dalle tasche, un vassoio svuotatasche piccolo raccoglie tutto in un punto solo e ferma il disordine prima che si sparga sul piano.

svuotatasche

 

Il tocco personale: pianta da scrivania, vasetto e orologio da tavolo

Finita la parte pratica, scrivere, illuminare, fare ordine, resta la categoria che non ha un compito e proprio per questo pesa di più: gli oggetti che tieni sul tavolo solo perché ti fa piacere vederli. Sono quelli che raccontano di chi lavora lì, e bastano uno o due, scelti bene, a cambiare il tono di tutta la superficie.

Il verde è il modo più rapido. Una piccola pianta in vaso porta vita su un piano fatto di schermo e plastica, e se lo spazio è poco basta una succulenta o un vasetto stretto in un angolo del tavolo per ottenere lo stesso effetto senza rubare superficie. L'altro oggetto che cambia la giornata più di quanto sembri è il suono: un mini speaker Bluetooth occupa quanto una tazza e ti mette la musica o il podcast a portata di mano mentre lavori, senza dipendere dalle cuffie. È il tipo di oggetto piccolo che usi ogni giorno e che, con la finitura giusta, resta bello da vedere anche da spento.

speaker bluetooth

 

Come scegliere gli accessori da scrivania: ingombro, doppia funzione, coerenza

Scegliere gli accessori da scrivania giusti si riduce a tre criteri, utili sia che tu stia partendo da zero sia che voglia aggiungere un pezzo a una scrivania già avviata.

  1. Il primo è l'ingombro. Su un piano di lavoro lo spazio libero è quello che conta, quindi prima di guardare l'aspetto guarda quanta base occupa un oggetto: un pezzo che sale in verticale lascia respiro, uno che si allarga lo toglie al lavoro.
  2. Il secondo è la doppia funzione. Ogni oggetto che ne sostituisce due, come una tazza che diventa portapenne o una lampada che raccoglie anche le chiavi, libera centimetri e riduce il numero di cose sul tavolo, che è il modo più semplice per tenerlo ordinato.
  3. Il terzo è la coerenza. Pochi oggetti che parlano la stessa lingua valgono più di tanti presi a caso: non serve lo stesso brand, serve un tono comune, e una scrivania con tre pezzi coerenti sembra scelta, una con dieci scoordinati sembra solo piena.

Accessori da scrivania come idea regalo di design

Un accessorio da scrivania è uno di quei regali che funzionano proprio perché sono usati ogni giorno. Chi lo riceve lo tiene in vista sul piano di lavoro, lo tocca di continuo, e ogni volta torna a chi glielo ha scelto.

Il regalo funziona ancora meglio quando è legato a un momento, e lo studio nuovo, in una casa appena presa o alla prima postazione da lavoro, è quello giusto: serve tutto e ancora niente è al suo posto. In questo caso le opportunità si allargano, e l'oggetto giusto dipende da chi lo riceve:

  • Un notebook di design, per chi parte da zero e vuole una superficie bella dove buttare le prime idee. È il regalo piccolo che apre bene, da abbinare a qualcos'altro.
  • Una custodia per il laptop, per chi si sposta tra casa e ufficio e cambia scrivania spesso. Protegge il portatile e dice qualcosa di chi lo porta, se la fantasia è quella giusta.
  • Uno zaino, per chi la postazione se la porta dietro. È il regalo più impegnativo della lista, quello che si fa quando si vuole lasciare il segno.
  • Un caricatore portatile, l'oggetto pratico che nessuno si compra da solo e che tutti finiscono per usare ogni giorno. Perfetto come parte di un regalo più grande.
  • Un astuccio o una trousse, per raccogliere penne, cavi e piccoli oggetti nella scrivania nuova ancora da organizzare. Chiude il set con un pezzo utile e a basso rischio di sbagliare.

Uno solo di questi, scelto per la persona giusta, è già il regalo che accompagna l'inizio.